RISTORANTE OR CUCINA D'ARTE


Strada Grintorto, 8
Località: Grintorto
29010 Agazzano (PC) - Emilia Romagna



Orari
Aperto da Mercoledì a Domenica dalle alle 20.00 alle 22.30
e Sabato e Domenica dalle 12.30 alle 14.30
Chiuso Lunedì e Martedì


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Informazioni


Ristorante OR Cucina d’Arte - Gourmet a Grintorto di Agazzano in provincia di Piacenza

Nel cuore della Val Tidone, in Emilia Romagna, fra scorci suggestivi e paesaggi mozzafiato si trova il borgo di Grintorto e al suo interno OR Cucina d’Arte, ristorante gourmet alla continua ricerca di un perfetto equilibrio fra tradizione e creatività.
Passione, arte e cucina sono le parole chiave che rappresentano il mondo di OR, non solo un ristorante ma un vero e proprio "concept" che nasce dalla volontà di un progetto di vita, quello di Rudi e Paola Reni, e dalla loro visione.

La padrona di casa coordina personalmente cucina e sala, per lei la cura dei particolari è essenziale. Ogni cosa deve essere fatta ad arte e deve creare unicità, dal "disegno" di un piatto all'incrocio dei profumi e alla forza che sprigiona, dalla musica che fa da sottofondo alla bellezza che permea ogni ambiente.

D'altronde questo è un luogo ritenuto fra i più belli d’Italia, concepito in un castello del Trecento della provincia piacentina.

Raggiunto Grintorto gli ospiti potranno lasciare l’auto nel parcheggio riservato.
Un percorso illuminato da fiaccole li guiderà sino all’imponente facciata ove è posto l’ingresso del ristorante.

Entrando, una lunga scalinata di mattoni illuminata da candele profumate e lo scorcio di una preziosa cucina racchiusa in una grande sala con soffitti a vela, accolgono l’ospite nella magica atmosfera di OR facendo da preambolo all’ingresso alle tre sale del ristorante:
La Sala Blu, la Sala Caccia e la Sala del Camino, ognuna diversa dall’altra per affreschi, colori e temi, condividono un’anima ed un calore unici ove la privacy e l’intimità sono protagonisti.

Ma ancora non basta … Un ingresso diverso ed una scalinata del ‘300 danno accesso alla “Cave d’OR” la preziosa e suggestiva cantina del ristorante con soffitti a botte di mattoni rossi ed il profumo del tempo che rende unica la preziosità del tavolo più ambito: la Chef Table.

La “Cave d’OR” può ospitare da due a dodici persone e viene riservata in esclusiva per chi vorrà effettuare un’esperienza unica ed indimenticabile facendosi trasportare attraverso un percorso culinario che prevede tutto il meglio della cucina gourmet di OR personalizzata dallo Chef sulle preferenze del Cliente.
Gli ospiti della Chef Table avranno inoltre a loro disposizione un parcheggio riservato di fronte alla sala.

All'esterno una magnifica terrazza che regala la stessa suggestiva bellezza delle sale interne, e da cui è possibile ammirare lo spettacolo di un giardino d’inverno in stile "total white", delimitato da due filari di cipressi.

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Regala un’esperienza da ricordare!

L'estro e l'ispirazione dello chef Vincenzo Martella Torchiarolo vi farà vivere un’esperienza del gusto indimenticabile.
OR Cucina d’Arte, ristorante gourmet alla continua ricerca di un perfetto equilibrio fra tradizione e creatività.

Contattaci per informazioni e prenotare!


Cena Romantica


OR Cucina d'Arte è la location ideale per una romantica serata a due, in un contesto raffinato ed elegante.

Cucina Creativa


I sapori e il gusto sono i protagonisti di una cucina che ha come base la tradizione italiana, elaborata con creatività e innovazione, specialmente con alternativi metodi di cottura, e utilizzando rigorosamente materie prime selezionate e di altissima qualità.

Edificio storico d’Arte


Il Ristorante OR è l'anima di un edificio storico del '300, ricco di affreschi e mura antiche, dove si respira arte e passione. Tutto finemente ristrutturato e curato nei particolari, circondato da giardini rigogliosi e da una natura generosa, dettagli che fanno da perfetta cornice per condividere la buona cucina.

Cucina d’Arte


Come il contesto anche la cucina di OR è pensata e creata come un'opera d'arte, ammirata e gustata dall'Ospite come un capolavoro fatto di ingredienti speciali, colori, profumi e sapori.

Ingredienti di Qualità


Tutto fresco e preparato artigianalmente, come il pane e la pasta fresca. Il pesce, il tartufo, i salumi, i prodotti della terra provengono dal territorio nazionale. L'attenta lavorazione e le cotture lente ne mantengono inalterati il sapore e le caratteristiche.

Giardino d’Inverno


Di fronte al Ristorante OR un incantevole "gazebo" di colore bianco immerso nel verde di Grintorto, uno spazio all'aperto in un grande giardino curato e arredato con un gusto che si abbina perfettamente alla filosofia di OR, è prenotabile per eventi speciali e consente agli Ospiti di ammirare la struttura che ospita il Ristorante da un diverso punto di vista.

Orangerie


Anche l'Orangerie rappresenta un altro "punto di vista”. Si tratta di una struttura separata, raccolta e privata, arredata finemente, ideale per riunirsi per cene di lavoro, occasioni speciali, feste esclusive e matrimoni.
Per usufruire dell’Orangerie è necessario prenotare l’intera struttura che viene proposta separatamente.

Menu


MENU DEGUSTAZIONE “RADIOSO”


Piccoli Amuse – Bouche

Prestigio
Carpaccio di capasanta | Pompelmo | Pepe Rosa | Capperi di sambuco | Rapanelli

Altamarea
Seppioline in Zimino | Pomodori confit | Bietole

Equilibrio
Ravioli di emulsione solida di olio e limone | Limone Confit in scorza e frutto | Riduzione di Zuppetta di pesce di Vincenzo Martella| Crudo di gamberi viola

Profondità
Gnocchetti di baccalà | Latte di mandorle | Vela di barbabietola | Caviale di Aringa

Triglia 97%
Filetto di triglia in panure di taralli | Filetto di triglia in tartare | Fondo di triglia | Chips di squame e lische

Meraviglia
Ricciola di fondale | Mousseline di capperi e prezzemolo | Salsa alla mugnaia | Puntarelle

Capra e tartufo
Gelato al latte di capra | crumble alla nocciola| Tartufo bianco

Assoluto
Tartelletta alle scorze di limone | Sablé, confit e crema al limone | Dacquoise menta e basilico | Piccola meringa flambata al limone

Costo menu degustazione Euro 80,00

MENU DEGUSTAZIONE “ARMONIOSO”


Piccoli Amuse – Bouche

Essenza D’Autunno
Funghi porcini | Frolla salata alla nocciola | Crema di scorzonera | Tartufo bianco

Pecora sarà lei!
Tartare di Pecora | Tartare di Ostrica | Maionese ai capperi di sambuco | sedano in brunoise

Seduzione
Spaghetto Monograno Felicetti | Aglio olio e peperoncino | Calamaretti spillo | Pesto di prezzemolo

Profondità
Gnocchetti di baccalà | Latte di mandorle | Vela di barbabietola | Caviale di Aringa

Ricordi
Carciofi cotti a bassa temperatura al Profumo di timo| Aglio nero | Crema alle erbe di macchia

Territorio
Agnello Cornigliese marinato allo yogurt e cotto alla brace | Perla di coratella | Fondo alla verbena| Cime di rapa

Capra che passione
Blu di capra alla ciliegia e Porto | Verticale di Pera al barbera Tuile alle olive e miele

Buono come il pane
Lingotti di torta di pane | Crema alla camomilla | Gelato al pane

Costo menu degustazione Euro 90,00

MENU DEGUSTAZIONE “AUDACE”


Piccoli Amuse – Bouche

Con tutto il cuore
Roast- beef fi cuore di manzo | Salsa al caffè | Scalogno cotto sotto la cenere | Ricci di mare

Vibrazioni
Animella di vitello al burro nocciola| Fondo di cipolla bruciata | Crema al rafano | Essenza di prezzemolo

Sacro e profano
Risotto mantecato al porro acido | Acqua di parmigiano ai pistilli di zafferano | Nervetti di testina

Sogno o son desto?
Cappelletti al brasato di pecora ed il suo brodo | Ricotta stagionata di pecora

Nel bosco
Lombo di capriolo da caccia | Salsa civet aromatizzata al ribes fermentato | Chutney di rosa canina | Cavolo nero

Rinascimento
Filetto di Lepre | Salsa Dolceforte (cioccolato, miele, vino rosso, scorzette candite)
Panforte di coscia e spalla | Lingotti di zucca in agrodolce

Capra e tartufo
Gelato al latte di capra | crumble alla nocciola| Tartufo bianco

Dolce come un carciofo
Carciofo candito | Confit di mandarino | Cubetti di morbido al cioccolato | Spuma di cioccolato | Gelato al carciofo

Costo menu degustazione Euro 100,00

GLI ANTIPASTI


Altamarea
Seppioline in Zimino | Pomodori confit |Bietole
Euro 23

Prestigio
Carpaccio di capasanta | pompelmo | pepe rosa Capperi di sambuco | Rapanelli
Euro 20

Con tutto il cuore
Roast beef di cuore di manzo marinato e scottato | Salsa al caffè | Scalogno cotto sotto la cenere | Ricci di Mare
Euro 20

Vibrazioni
Animella di vitello al burro nocciola| Fondo di cipolla bruciata | Crema al rafano | Essenza di prezzemolo
Euro 20

Essenza D’Autunno
Funghi porcini | Frolla salata alla nocciola | Crema di scorzonera | Tartufo bianco
Euro 25

Pecora sarà lei!
Tartare di Pecora | Tartare di Ostrica | Maionese ai capperi di sambuco | sedano in brunoise
Euro 25

I PRIMI


Sacro e profano
Risotto mantecato al porro acido | Acqua di parmigiano ai pistilli di zafferano | Nervetti di testina |
Euro 22

Equilibrio
Ravioli di emulsione solida di olio e limone | Ristretto di zuppetta di pesce di Vincenzo Martella | Crudo di gamberi viola
Euro 20

Seduzione
Spaghetti monograno Felicetti | Aglio olio e peperoncino | Calamaretti spillo | Pesto al prezzemolo
Euro 22

Sogno o son desto?
Cappelletti al brasato di pecora ed il suo brodo | Ricotta stagionata di pecora
Euro 20

Profondità
Gnocchetti di baccalà | Latte di mandorle | Vela di barbabietola | Caviale di Aringa
Euro 20

I SECONDI


Triglia 97%
Filetto di triglia in panure di taralli | Filetto di triglia in tartare | Fondo di triglia | Chips di squame e lische
Euro 30

Nel bosco
Lombo di capriolo da caccia | Salsa civet aromatizzata al ribes fermentato | Chutney di rosa canina | Cavolo nero
Euro 30

Rinascimento
Filetto di Lepre | Salsa Dolceforte (cioccolato, miele, vino rosso, scorzette candite)
Panforte di coscia e spalla | Lingotti di zucca in agrodolce |
Euro 30

Territorio
Agnello Cornigliese
marinato allo yogurt e cotto alla brace | Perla di coratella | Fondo alla verbena| Cime di rapa
Euro 30

Ricordi
Carciofi cotti a bassa temperatura al Profumo di timo, aglio e maggiorana | Patè di carciofo e pane alle erbe aromatiche
Euro 20

Meraviglia
Ricciola di fondale | Mousseline di capperi e prezzemolo | Salsa alla mugnaia| Puntarelle
Euro 30

Menu PDF

  • Ristorante
    Menu

Food


Un ideale di cucina che si fonda sull’idea di alternativa, una cucina “sagace” che non guardi alle tradizioni tipiche del territorio circostante, inserendosi piuttosto in un circuito virtuoso che abbia come principio e fine la cucina italiana, con venature di classicità. Il territorio resta certo presente come grande contenitore da cui attingere le migliori materie prime, e come base di partenza su cui lo Chef imbastisce un pensiero che punta sulla pienezza dei sapori.

Quality


Quotidianamente vengono selezionati i migliori prodotti del territorio nazionale da portare in tavola per esaltare ogni singolo sapore che compone il piatto, trasformando con cura e pazienza la cucina in una potente forma di espressione e di arte.
I piatti del Ristorante OR sono il frutto della continua ricerca di un perfetto equilibrio fra tradizione e creatività. Il rispetto del prodotto e della sua stagionalità, l’attenzione riservata alle cotture lente che ne salvaguardano valori nutritivi e profumi e la capacità di disegnare ad arte un piatto sono l’essenza della cucina. La passione e il desiderio che tutto sia realizzato “ad arte”, la convinzione che ogni cosa che si porta in tavola debba essere rigorosamente fatta in casa sono l'essenza della cucina di questo ristorante.

Wine & Champagne


Nella cantina di OR, sotto volte in mattoni con secoli di storia, le bottiglie riposano alla temperatura e all’umidità ideali per il loro mantenimento.
La carta proposta vanta etichette che contemplano le migliori proposte enologiche nazionali e internazionali, da gustare anche al calice e il sommelier è a disposizione per consigliare in un percorso di degustazione ideale per accompagnare nel modo migliore ogni piatto.
Le più importanti cantine vitivinicole sono presenti in carta vini accompagnate da un assortimento di grande livello di bollicine e Champagne per occasioni ed eventi particolari.


Approfondimenti


LO CHEF VINCENZO MARTELLA


Classe 1977, pugliese di Torchiarolo, in provincia di Brindisi, Vincenzo Martella fin da piccolo mostra una grande passione per la cucina: grazie alla mamma, Cosima, con cui respira i sapori legati alla tradizione, ai piatti di terra e, soprattutto, di mare perché il padre Salvatore, maresciallo di marina, vuole pesce fresco in tavola almeno tre volte la settimana, con una predilezione per le triglie. Dopo la scuola dell’obbligo, il padre lo spinge a frequentare la scuola per perito tecnico, ma Vincenzo sceglie l’Istituto alberghiero “Sandro Pertini” di Brindisi. Dopo il diploma, nel 1996 Vincenzo si iscrive alla facoltà di “Scienze dell’alimentazione” presso l’Università di Roma. Il richiamo della cucina è sempre molto forte e dopo 17 esami lascia gli studi, lavora a tempo pieno presso il ristorante “La Rosetta” di Massimo Riccioli, come commis. Dopo un anno e mezzo lascia la capitale per Angelo Paracucchi. Uno stage di sei mesi grazie al quale scopre l’amore per l’arte della pasticceria, un nuovo orizzonte, fondamentale per la sua formazione. Una parentesi tesa alla ricerca della perfezione del gesto, della tecnica grazie alla sua assoluta applicazione e dedizione. Nel 2000 si trasferisce a Viareggio, presso L’Oca Bianca, da Marco Garfagnini, dove arriva a diventare capo partita. Nel 2004 lo troviamo capo partita a Villa Cora a Firenze, con Antonio Parisi dove, in soli tre mesi, diventa sous Chef. Nel 2007 torna da Chef con la famiglia Paracucchi presso la “Locanda dell’Angelo” di Ameglia (Sp). Adesso è Stefano che ha preso le redini del locale, continuando il lavoro iniziato dal padre Angelo. Con Stefano, Vincenzo vola in California, a San Diego, per partecipare a una manifestazione gastronomica. Doveva fermarsi per tre settimane, il tempo dell’evento, e invece ci resta per oltre un anno, al Four Season Residence Club Aviara, dove guida un team di 11 persone. Ma la nostalgia di casa è troppo forte e, nel 2008, decide di tornare in Italia ripartendo dalla sua Puglia. La Masseria Terra dei Padri a Campi Salentina segna un nuovo inizio per Martella, un luogo esclusivo, raffinato la cui cucina esalta la qualità delle materie prime attraverso sapori mediterranei che si sposano con la grande tradizione regionale. Nel 2012 passa a Borgo Egnazia a Savelletri e, dopo tre anni, nel 2015 sceglie la Toscana e Borgo Pignano dove cura l’intera proposta gastronomica della struttura. Dal novembre 2019 è Chef di Or Cucina d’Arte, dove propone una cucina innovativa che sposa e salvaguarda il territorio, una cucina di memoria, sostenibile, no waste e interamente italiana.

LA SUA FILOSOFIA DI CUCINA
Una formazione di alto livello, una conoscenza approfondita delle materie prime e la passione per il foraging fanno di Vincenzo Martella uno Chef perfettamente inserito nell’ecosistema in cui opera. Il territorio è per lui una grande opportunità, un’occasione unica alla quale attingere e rivolgersi quotidianamente per tradurre nel piatto le eccellenze locali senza dimenticare le suggestioni che arrivano dal passato ma sempre con uno sguardo al Futuro Rigore, tecnica (mutuata dalla pasticceria), legame imprescindibile con i prodotti della terra che lo Chef racconta in ogni parte regalando una narrazione fedele e capace di esprimere il meglio da ognuno per trattamento della materia e abbinamenti di sapori.
Il suo signature dish è la Triglia 97% perché in questo piatto c’è la sua famiglia, suo padre, sua madre e lui. Lo Chef la ama in tartare, cruda, ma Grintorto la ripropone in una doppia versione che la fa convivere anche avvolta in una panure di taralli (omaggio alla sua Puglia e alla croccantezza del fritto di mamma), con l’aggiunta di chips di squame e lische. Queste ultime ricavate da scarti, coerentemente con la sua filosofia del non spreco. 
Uno Chef maturo, completo, attento alla sostenibilità e all’impatto ambientale. Vincenzo Martella rispetta il ciclo naturale e la stagionalità dei prodotti. “Non sarò io a salvare il mondo, ma nel mio piccolo voglio fare la mia parte”, afferma.  La sua cucina rivaluta e da nuova dignità a carni ormai poco usate come quella di pecora o di agnello. Carni perdute che arrivano da ambienti dove gli animali sono liberi, pascolano all’aperto e non sono costretti in allevamenti intensivi. 
La sua è una cucina di memorie e di futuro, una cucina che riporta nuova linfa ai ricordi della sua vita e che viene coniugata con tecniche di grande innovazione che il pubblico gusta trovandosi in una dimensione di sapori che sanno di famiglia e che avvolgono in una atmosfera di casa.

Servizi


Eventi Aziendali


Tutti gli ambienti di OR si prestano alle riunioni di lavoro e agli eventi aziendali. Ogni sala garantisce la privacy e l'atmosfera giusta per qualsiasi contesto lavorativo.

La Cave d’Or


Nei meandri del Ristorante si trova la Cave d’OR, una cantina speciale con la sua Chef Table, uno spazio intimo e appartato che può ospitare sino a 10 persone, con un menu ad hoc personalizzato dallo Chef, per serate importanti e occasioni da festeggiare.

Terrazza Estiva


Durante la bella stagione la terrazza di OR regala agli Ospiti scorci suggestivi sulla natura del posto rendendo il contesto della cena speciale e indimenticabile.

Cerimonie


Il Ristorante OR è il luogo ideale per la realizzazione di cerimonie ed occasioni importanti, eleganti e di sicuro impatto. Il contesto di charme, l'alto livello della cucina e la professionalità garantiscono la riuscita dell'evento.

Services


Map


Ristorante OR Cucina d'Arte
Strada Grintorto, 8 29010 Agazzano (PC)



Meteo

Location


Abbandonare le strade note e perdersi nella campagna piacentina riserva gradite sorprese, in un'Emilia inconsueta, con colline e valli pre-appenniniche, soprattutto la Val Tidone che tra curve e lunghe distese verdi nasconde piccoli borghi con tradizioni che resistono al tempo. È qui che dal 1250 sorge questo borgo che la storia narra sia stato distrutto dal Barbavara, generale del Barbarossa, poi ricostruito e adibito nel Medioevo a fortilizio e successivamente a convento nel periodo rinascimentale.
Nei secoli ha vissuto vari avvicendamenti finché circa quarant’anni fa la famiglia Reni, da Milano, è giunta fin qui. Un colpo di fulmine che ha dato vita a una storia d‘amore che oggi si chiama OR Cucina d’Arte e che si alimenta grazie alla quotidiana passione di questa famiglia che con ogni sua risorsa si impegna a fondo per rendere Grintorto un luogo di bellezza.

Photogallery


Situato al piano terra di uno degli edifici del borgo, il ristorante è stato portato a nuova vita dall’inizio del 2016.
Le sale interne sono arredate con grande charme, grazie al buon gusto e alla ricerca dei coniugi Reni che si sono impegnati nel non aggiungere elementi estranei all’atmosfera originaria. Anzi. Oltre alla sala all’ingresso del ristorante, i circa 30 coperti si dispiegano nelle tre piccole sale, ognuna con una personalità che la rende unica. L’elegante Sala Blu presenta affreschi che in un trompe l’œil riproducono motivi damascati tra l’oro e il turchese; la Sala della Caccia, coi toni caldi delle boiserie e i motivi agresti sul soffitto, e le pareti richiamano un’atmosfera da villa padronale di campagna; infine la Sala del Camino con il caminetto originario in uso d’inverno, sono le tre facce di OR, cui si aggiunge la Cave d’OR dove si trova la Chef Table, una suggestiva cantina con volte a botte che può ospitare fino a 10 persone, con un menu ad hoc personalizzato dagli Chef.
Perché in fondo la "varietas" è già contenuta nel nome OR, mutuato dall’inglese, che significa “o”, inteso come alternativa, come possibilità di scelta. Un ventaglio che si pone in continuità con la filosofia del ristorante, un luogo, secondo Paola, in cui sentirsi a casa, in cui l’ospite è al centro di un’esperienza di bellezza e benessere, confortante e accogliente.

Summer Area


Durante la bella stagione è a disposizione della Clientela un'ampia terrazza finemente arredata, ideale per le belle serate estive, dalla quale è possibile ammirare il tramonto sorseggiando un buon calice di vino e godendo della vista del Giardino d’inverno e dell’Orangerie, delle vere e proprie opere di leggiadria in vetro e ferro di foggia inglese che insistono su un giardino di rara bellezza e che pur costituendo uno spazio a sé stante, possono essere riservati privatamente in occasione di matrimoni da favola, feste esclusive o riunioni di lavoro nelle quali la riservatezza e l’esclusività sono requisiti essenziali.

Guest Star


Il Ristorante può vantarsi di avere ospitato nel corso del tempo importanti personaggi dello spettacolo e dello sport attratti dalla cucina di grande livello e dalla location signorile che offre grande privacy.
Il lavoro portato avanti con costanza e professionalità premia, facendo del Ristorante OR il luogo di ritrovo di importanti personalità del Jet Set.

People


Chi in questi anni ha riscoperto, acquistato, restaurato, abbellito e accudito il borgo di Grintorto è Rudi Reni, avvocato milanese che conosce questi luoghi perché le sue origini sono emiliane. Discendente del pittore Guido Reni, uno dei massimi esponenti del classicismo seicentesco.
Lentamente ma con dedizione costante, Rudi Reni ha iniziato un lavoro di recupero e restauro del borgo, riportando alla luce affreschi ottocenteschi sui muri interni, ripulendo gli esterni e ricreando un giardino all’inglese dall’afflato romantico. Recupero è una parola chiave di Grintorto.
Al suo fianco, nelle scelte e nella passione nel prendersi cura di Grintorto, c’è la moglie Paola Pacinotti Reni, anche lei innamorata del luogo e fautrice della sua apertura alla vita esterna in nome dell’accoglienza, e anche lei come il marito, tramite del destino del borgo, nel tentativo quotidiano di sottrarne la bellezza al tempo, coltivandone il principio di armonia.
La bellezza di una cena da OR è resa completa dalla gentilezza e competenza del servizio, guidato da Paola, la padrona di casa della quale si avverte l’impronta in ogni singolo dettaglio, sempre pronta a dispensare sorrisi in modo che il cliente possa sentirsi davvero a casa, circondato da charme e calore umano.

Chef in Action


Lo Chef Vincenzo Martella alla guida di Or Cucina d’Arte
Una formazione di alto livello, una conoscenza approfondita delle materie prime e la passione per il foraging fanno di Vincenzo Martella uno Chef perfettamente inserito nell’ecosistema in cui opera. Il territorio è per lui una grande opportunità, un’occasione unica alla quale attingere e rivolgersi quotidianamente per tradurre nel piatto le eccellenze locali senza dimenticare le suggestioni che arrivano dal passato ma sempre con uno sguardo al Futuro Rigore, tecnica (mutuata dalla pasticceria), legame imprescindibile con i prodotti della terra che lo Chef racconta in ogni parte regalando una narrazione fedele e capace di esprimere il meglio da ognuno per trattamento della materia e abbinamenti di sapori.
Uno Chef maturo, completo, attento alla sostenibilità e all’impatto ambientale. Vincenzo Martella rispetta il ciclo naturale e la stagionalità dei prodotti. “Non sarò io a salvare il mondo, ma nel mio piccolo voglio fare la mia parte”, afferma. 
La sua cucina rivaluta e dà nuova dignità a carni ormai poco usate come quella di pecora o di agnello. Carni perdute che arrivano da ambienti dove gli animali sono liberi, pascolano all’aperto e non sono costretti in allevamenti intensivi.

To Visit


La Val Tidone


La Val Tidone è una vallata formata dal torrente Tidone situata nelle province di Pavia e Piacenza. La parte bassa e settentrionale della valle si trova in Emilia Romagna, mentre la parte alta e meridionale è in Lombardia. Si incunea tra la val Luretta ad est e la valle Staffora e l'Oltrepò pavese ad ovest.
Esistono, sulla Val Tidone, almeno un centinaio di scritti da cui attingere notizie di luoghi, vicende e memorie, ma è complesso avere una visione omogenea dello sviluppo storico della vallata.
La storia della val Tidone è fortemente intrecciata alle vicende e ai personaggi che hanno scritto la Storia d’Italia. Le prime presenze umane in Val Tidone risalgono al paleolitico, e certamente al neolitico come testimoniano reperti archeologici rinvenuti in tutta la vallata. I primi abitanti di questa vallata, forse tribù Ligures nel 3000 a.c., diedero vita ad insediamenti stabili dedicandosi all'agricoltura, ma dovettero ben presto abituarsi alle numerose scorrerie da parte di altre popolazioni che, nel corso dei secoli, portarono violenza, fame, desolazione e lutti.
Prima le tribù rivali, poi gli Etruschi a cui seguirono i Romani. Poi fu la volta di Visigoti, Vandali, e Unni. Dal III secolo alla fine del primo millennio anche le dominazioni Longobarda e poi Carolingia furono apportatrici di guerre e tribolazioni, e caratterizzate dalla formazione delle grandi proprietà terriere. Proprietà che i potenti assegnavano a monasteri, vescovadi, laici o funzionari di palazzo per conservarne le simpatie, ma accrescendo invidie e suscitando l'avidità dei vari successori.
Il secondo millennio è pur sempre contrassegnato da nuove guerre, nuovi dominatori e rari, brevissimi intervalli di sufficiente tranquillità; dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini al dominio francese, dalla signoria dei Farnese, al dominio dei Borboni, dalla conquista della Valle nel 1747 da parte degli austriaci a quella di Napoleone nel 1796 e, alla capitolazione di questi, nuovamente all'Austria e finalmente l'unione, ultimo atto prima dell'unificazione d'Italia, col Piemonte nel 1859.
E' nel corso di queste vicende e di questi secoli che in Val Tidone sorgono numerosi castelli che, in parte distrutti e ricostruiti per rinnovati motivi di offesa e difesa, possiamo ancora oggi vedere e ammirare in ogni comune e in quasi tutte le frazioni.
Il presente ha ampiamente riscattato il passato, i Valtidonesi non mostrano alcun retaggio dei trascorsi bellicosi e tribolati e si presentano con un carattere aperto e ospitale, pronti alla battuta e al riso, forti lavoratori, acuti imprenditori e dichiaratamente buongustai.

Il castello di Agazzano


Il castello di Agazzano è una fortificazione situata nel cuore della val Luretta, in provincia di Piacenza. Composto da due edifici con storia, uso e aspetto completamente diversi: la rocca rinascimentale e il palazzo settecentesco, sono posti sul limitare del paese di Agazzano, vicini alla piazza che un tempo difendevano.
La località di Agazzano assume importanza verso il XIII secolo come piazza mercatale e piccola capitale dei feudi della famiglia Scotti che, con alterne vicende, perse e riconquistò il castello più volte nei secoli turbolenti del rinascimento, ma che riuscì a tramandarne il possesso fino alla principessa Luisa Gonzaga nata Aguissola-Scotti, deceduta nel 2008.
L'aspetto attuale della rocca risale al 1475 con la riedificazione, avvenuta su strutture preesistenti, per mano appunto della famiglia Scotti. Si presenta come una costruzione compatta e massiccia, con muri in pietra. Ha pianta quadrangolare con due torri rotonde sulla facciata d'ingresso. L'accesso è permesso sui due lati opposti, dall'esterno attraverso quello che era un ponte levatoio, oggi ponte in muratura, e sul lato opposto da un altro rivellino che ora dà accesso al palazzo residenziale dove un tempo si trovava un'altra parte del castello.
Dal rivellino, attraverso il secondo ponte levatoio, si accede al cortile interno con due rampe di scale che portano al cammino di ronda, coperto su tre lati da un elegante loggiato circondato da colonne i cui capitelli portano stemmi nobiliari. Chiude il cortile il corpo di fabbrica tardo rinascimentale che ospitava, oltre gli alloggi militari, saloni con camini e cucine.

Museo archeologico della Val Tidone


Nasce a Pianello Val Tidone nel 1999 dalla collaborazione della Soprintendenza ai beni Archeologici dell'Emilia-Romagna con il gruppo dei volontari dell'Associazione Pandora e con l'amministrazione comunale. È composto da tre sale situate nei sotterranei della rocca municipale di Pianello Val Tidone, accessibili ai disabili. Raccoglie tutto il materiale di interesse archeologico e storico raccolto nel bacino della val Tidone proveniente da: l'area del cimitero di Pianello, tomba romana a Ganaghello, struttura abitativa tardoantica a Trevozzo, villa romana presso Arcello, insediamento pre protostorico del II e I millennio a.C. e di una chiesa medievale in località Piana di San Martino. Il percorso museale è guidato da tre colori, presenti come sfondo dei pannelli esplicativi e nelle tavolette che sostengono i pezzi esposti, azzurro per la preistoria, rosso per l'età romana e ocra per quella tardoantica.
Ha ottenuto il riconoscimento come Museo di Qualità della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2010 -12.

To See & To Do


Riconoscimenti

Press PDF

  • Ristorante
    Gustando
  • Ristorante
    Il Golosario
    Gatti Massobrio
  • Ristorante
    Il Golosario
    40 Tavole
  • Ristorante
    Il Datterino
  • Ristorante
    Fuori di Me
  • Ristorante
    Identità Golose
  • Ristorante
    Fine Dining Lovers
  • Ristorante
    Simon's Food
  • Ristorante
    WTF
  • Ristorante
    Italia Oggi

Press

Events & Meeting


L’Orangerie e il Giardino d’inverno, unitamente all’ampia area che li circonda, sono luoghi incantati contigui al ristorante e alla terrazza di Or e rappresentano uno spazio privato a parte, ma privatizzabile in occasione di matrimoni da sogno, eventi esclusivi, feste indimenticabili, ideale anche per riunioni di lavoro, convention o qualunque altro momento in cui sia necessario uno spazio privatizzato.

Friends

  • Jack Monaco
    Jack Monaco
    Monaco
  • Bastianello Columbus
    Bastianello Columbus
    Milano
  • Mulino Grande 
    Mulino Grande
    Cusago
  • Ai Beati
    Ai Beati
    Garda
  • Luigi Codevilla
    Luigi Codevilla
    Genova
  • Osteria della Brughiera
    Osteria della Brughiera
    Villa d Almè
  • Splendido Bay SPA Hotel
    Splendido Bay SPA Hotel
    Padenghe Sul Garda
  • Casino di Caccia
    Casino di Caccia
    Sommacampagna
  • Villa Novecento
    Villa Novecento
    Courmayeur
  • Suite Hotel Trampolines
    Suite Hotel Trampolines
    Riccione
  • Casa Puccini
    Casa Puccini
    Lucca
  • La Speranzina
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